mercoledì 4 febbraio 2026

A parti inverse: un universo parallelo in cui la realtà è stravolta



Era il settembre 2023 quando iniziai a scrivere il primo racconto. Era da poco accaduto un fatto di cronaca molto grave: lo stupro di gruppo di Palermo. I messaggi scambiati tra gli artefici di quella violenza continuavano a risuonare nella mia mente: "Cento cani sopra una gatta" e "Cose del genere le ho viste solo nei porno".

Frasi che mi sconvolsero a tal punto che sentii l'esigenza di invertire i ruoli di quell'episodio. Il primo racconto, A parti inverse, ispirato ai fatti di Palermo, dà il nome all'intera raccolta e vede come vittime degli uomini succubi di donne.

I racconti sono dodici e in ognuno di loro c'è una storia in cui gli uomini subiscono uno o più tipi di violenza. C'è l'abuso sessuale di chi prende il corpo di un uomo e ne fa ciò che vuole senza il suo consenso.

C'è il sesso praticato su un uomo privo di coscienza, come è accaduto nell'orrore vissuto da Gisele Pelicot.

C'è la fine di matrimoni infelici e la non accettazione delle mogli, la mania di controllo e la sopraffazione da parte della compagna.

C'è la violenza economica, troppo spesso sottovalutata e il lavoro di cura nei confronti della famiglia e della casa che molte volte non ha la giusta considerazione.

C'è la violenza psicologica, quella che annichilisce e annienta chi la subisce.

Infine, nell'ultimo racconto ispirato all'efferato omicidio di Elisa Claps, c'è l'ingenuità e la bontà d'animo di un ragazzino che rischia di essere ucciso da una sua coetanea con problemi psichici.

Le storie, frutto della mia fantasia e ispirate ai tanti, troppi fatti di cronaca, hanno lo scopo principale di far entrare gli uomini in empatia con le vittime di femminicidi e di vari tipi di violenza. Allo stesso tempo è un modo per spingere tutti quegli uomini che subiscono violenza a denunciare e a essere presi sul serio.

Le donne che leggeranno i miei racconti probabilmente troveranno così tanto aberrante lo stravolgimento dei ruoli socialmente prestabiliti da considerarli inaccettabili. E allora mi chiedo e ti chiedo: se certi comportamenti sono inaccettabile se compiuti dalle donne per quale motivo li consideriamo normali e li accettiamo se commessi dagli uomini?

Se vuoi cambiare qualcosa in questa società maschilista e patriarcale inizia cambiando prospettiva e mettiti dall'altra parte, quella delle vittime. Leggi A parti inverse e comincia ad aprire la tua mente a nuovi orizzonti.

lunedì 26 gennaio 2026

Chi sono


Prima di raccontarti chi sono voglio darti il benvenuto e ringraziarti per esserti fermato in questo spazio virtuale.

Ho aggiunto il sostantivo "scrittrice" al mio nome in primis perché sono un'autrice agli esordi. In secondo luogo perché in Italia e nel mondo, a quanto pare, ci sono diverse donne che si chiamano Angela Corbo quindi ho preferito usare un termine che mi descrivesse. Infine ho pensato che potesse essere di buon auspicio per attirare ciò che desidero.

Dopo questo piccolo preambolo ti parlo un po' di me. Sono della provincia Potenza, Basilicata. Sono dell' '87, ho una triennale in Lettere Moderne della quale non vado propriamente fiera perché, a dispetto di quanto si aspettassero tutti i parenti, non sono diventata un'insegnante e, per la pessima memoria che ho, ho dimenticato buona parte delle nozione acquisite nei trentasette esami conseguiti per la triennale più la discussione della tesi.

Ho avuto diverse esperienze lavorative come copywriter e articolista, ma non sono mai diventata giornalista pubblicista perché non reggevo lo stress e il malessere di dover redigere articoli di cronaca nera, sono troppo empatica e stavo male fisicamente.

Nel 2019 ho frequentato un Master in Editoria e Comunicazione che mi ha lasciato l'esperienza straordinaria del tirocinio a Lisbona durato due mesi, per il quale qualcuno sta ancora rosicando e del quale mi vanterò fino alla morte. La cosa più importante che mi ha dato il Master però, è un'amicizia profonda e sincera con qualcuno che è diventato un confidente e il mio primo lettore quando scrivo qualsiasi cosa.

L'anno successivo mi sono fidanzata con Antonio, talentuosissimo artigiano del legno, non perché lo dico io, ma perché è davvero bravo: giudicate voi i suoi lavori sul suo sito AntSartStudio. Quello che mi ha fatto innamorare di lui è proprio la sua pazienza e con me ce n'è voluta tanta.

Ascolto musica Indie italiana, tipo Calcutta, Coez, Tommaso Paradiso, Gazzelle, i Coma cose, no, non quelli dei tempi di Cuoricini, ma quelli dei tempi di Mancarsi, Anima Lattina e Post Concerto. Sono tutti artisti che mi ricordano il periodo in cui ho vissuto a Potenza, un anno di cui ho amato tutto, in particolar modo le persone che ho conosciuto, ma anche le cose brutte perché mi hanno fatta crescere e maturare.

Naturalmente ho scritto un libro che si intitola A parti inverse composto da dodici racconti che trovi su La Feltrinelli, IBS e Amazon.

Non so se questo blog rimarrà aperto ancora per molto o se lo eliminerò come ho fatto in passato con altri blog. per il momento c'è e ti ringrazio per essere arrivato fin qui. Resta connesso per leggere i prossimi post.

A parti inverse: un universo parallelo in cui la realtà è stravolta

Era il settembre 2023 quando iniziai a scrivere il primo racconto. Era da poco accaduto un fatto di cronaca molto grave: lo stupro di gruppo...